News ed Eventi

4° Edizione "Macaron con l'asan"

27/09/2019

4° Edizione "Macaron con l'asan" Domenica 13 ottobre alle ore 12,00, presso il Palatenda di Correggioli viene organizzata la 4°...

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Assemblea dei Soci

02/04/2019

Mercoledì 10 aprile alle ore 16,00 presso la sede dell'Associazione in Via Roma n. 29, si terrà l'annuale assemblea dei soci per...

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3° festa "Macaron con l'asan"

23/03/2018

Domenica 15 aprile, alle ore 12,00, presso il Palatenda di Correggioli viene organizzata la 3° edizione de "Macaron con l'asan". L'Antica...

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Gallerie immagini e video

02/02/2010

La diversita' e' una risorsa, non un limite.

 

Disabilità fisiche

La disabilità fisica più comune è la ridotta mobilità. Deriva da alterazioni morfologiche dello scheletro, degli arti, giunture, legamenti, tessuti, muscoli (muscolatura) e del sistema nervoso che limitano la capacità di movimento. L'inabilità può essere temporanea o permanente a seconda delle cause all'origine e del maggiore o minore livello di gravità.

Ausili tecnici, quali supporti alla deambulazione ed alla posizione eretta, soprattutto bastoni o stampelle, e sedie a ruote quando la mobilità generale è gravemente compromessa, sono normalmente utilizzati per compensare o ridurre la disabilità legata alla mobilità.

Ci sono numerosi tipi di sedie a ruote, con un design che cerca di rispondere alle specifiche esigenze degli utenti. I tre tipi principali di sedie a ruote sono: manuale (nel caso in cui l'utilizzatore sia in grado di muoversi con la sedia autonomamente), a spinta manuale (quando l'utilizzatore non è autonomo), elettrica. Utilizzare e manovrare una sedia a ruote sulle lunghe distanze richiede un notevole sforzo fisico. E' quindi essenziale che le persone su sedia a ruote possano beneficiare di condizioni di accessibilità quando entrano e si muovono all'interno di edifici dell'ambiente urbano.

 

La ICIDH (International Classification of Impairments, Activities and Handicaps Classificazione Internazionale delle Limitazioni, Attività e Handicap) pubblicata dal World Health Organisation (WHO - Organizzazione Mondiale della Sanità) non necessariamente descrive o modella il "processo" dell'inabilità, ma fornisce i vari sistemi di mappatura delle differenti "dimensioni" ed "ambiti" dell'inabilità:

 

› Qualcosa di anormale avviene nell'individuo

     → Modifiche patologiche; Manifestazioni (Sintomi e segnali)

     → Condizione di Salute

› Qualcuno si accorge di questa evenienza

     → I segnali sono "esteriorizzati" (il fattore clinico si nota)

     → Limitazioni ( Livello del fisico)

› L'esecuzione di attività da parte dell'individuo può essere alterata

     → Limitazione dell'attività ("oggettivizzazione")

     → Comportamento alterato/fenomeni di malattia

     → Disabilità

› L'individuo è posto in una posizione di svantaggio rispetto agli altri

    → Risposta della società all'esperienza individuale

        (es. restrizione della partecipazione)

    → Handicap

    → Livello della società

 

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