News ed Eventi

Assemblea dei Soci

02/04/2019

Mercoledì 10 aprile alle ore 16,00 presso la sede dell'Associazione in Via Roma n. 29, si terrà l'annuale assemblea dei soci per...

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4° festa "Macaron con l'asan"

23/03/2018

Domenica 15 aprile, alle ore 12,00, presso il Palatenda di Correggioli viene organizzata la 4° edizione de "Macaron con l'asan". L'Antica...

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2° edizione ... un cuore grande...

26/04/2017

Domenica 14 maggio alle ore 12,30, presso il palatenda di Correggioli i Lyons di Ostiglia organizzano un pranzo a scopo benefico, il cui ricavato...

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Gallerie immagini e video

30/07/2012

2° Bando 2008 Fondazione

2° Bando 2008 Fondazione Comunità Mantovana ONLUS

"Ascoltami: quando il silenzio diventa relazione"

Il progetto che si intende proporre ha come fine il perseguimento di un obiettivo che da anni l'associazione si impegna a soddisfare: il bisogno di ascolto del famigliare. Tra le priorità dei genitori infatti, oltre a quella di poter fare tutto ciò che è possibile per il proprio figlio vi è pure il bisogno di dialogare e di essere acoltati. Bisogno che non sarà mai soddisfatto pienamente, perchè la disabilità dei propri figli pone continui interrogativi, pensieri e preoccupazioni nuov. Vent'anni fa, quando l'associazione era appena nata, nonostante fosse una relatà circoscritta, si impegnava in una missione molto importante e difficile: ascoltare i genitori che hanno un grande bisogno di parlare della propria realtà, nel tentativo di trovare conforto e una risposta carica di senso. Ogni occasione era buona, (abordo vasca mentre i figli nuotavano, in viaggio verso le città lombarde dove si disputavano le gare...) per acoltare sia coloro che necessitavano di sfogarsi, offrendo quindi la possibilità di esternare i loro vissuti, ma anche coloro incapaci di accettare la loro situazione, per i quali però era necessaria una relazione più profonda e continua nel tempo.
Ad oggi l'associazione è una realtà decisamente più ampia e specializzata: conta più di un centianio di utenti e si avvale di personale laureato e qualificato (educatori laureati in scienze della formazione, istruttori laureati in scienze motorie, fisioterapista), pertanto si sente la necessità di offrire un ascolto più attento e una risposta che non si esaurisce nel dare conforto e sostegno morale, ma sia un dialogo pedagogico. La presenza dello specialista, quale il pedagogista clinico, non si limita a prestare ascolto o a dare consigli, ma intende instaurare una relazione di aiuto mediata dalle metodologie specifiche della pedagogia clinica. La persona, grazie alle sollecitazioni e agli stimoli offerti dalla relazione pedagogica viene messa nella co9ndizione di individuare dentro di sè le proprie risorse, impara progressivamente a rafforzare la dimensione emotiva contrastando così la fragilità della propria personalità e ritrovando il proprio equilibrio. Si tratta di un cammino non facile, ma se la persona decide di intraprenderlo mettendo in gioco la dimensione più intima di sè potrà acquisire un bagaglio indispensabile per affrontare con più serenità anche i momenti difficili.
Lo sportello oltre alla funzione di ascolto, si presenta pure come punto informativo e formativo non solo per i famigliari, ma tutti coloro che ruotano intorno all'associazione: operatori, operatori esterni, volontari, tirocinanti ....
L'istituzione dello sportello risulta indispensabile al fine di conseguire gli obiettivi sopra descritti ma anche per incrementare la qualità e la professionalità del servizio offerto.
Quindi, con tale progetto si intende:
- offrire una relazione educativa e formativa attraverso il dialogo e l'ascolto;
- le dinamiche educative alla luce dei principi della pedagogia clinica;
- promuovere la figura e l'attività del pedagogista clinico;
- raccogliere fondi sufficienti per la concretizzazione del progetto;
- garantire il trasporto sul luogo di coloro che necessitano del servizio ma non sono in grado di raggiungerlo autonomamente;
- garantire la presenza di personale qualificato;
- acquistare i materiali necessari affinchè lo specialista possa garantire il servizio;
- aumentare i servizi offerti dall'associazione;
- incrementare la qualità e la professionalità dell'associazione;
- realizzare uno spazio di ascolto in cui la persona possa esprimersi;
- realizzare uno spazio di informazione e formazione punto di riferimento di utenza e personale educativo;
- garantire una relazione prima di tutto umana ma al tempo stesso educativa mediante le dinamiche della pedagogia clinica;
- promuovere un processo di ricerca interiore finalizzato a sviluppare la consapevolezza di sè e delle proprie risorse individuali;
- rinforzo della personalità e riconquista del proprio equilibrio emotivo.

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